© 2026 Trattiletterari.
All Rights Reserved.
Raccoglie le recensioni dei libri.
Mi tornano alla mente, non saprei dire da quali dendriti, le parole riportate nei Vangeli di Matteo e di Marco, con una variazione minima tra le due versioni (Mt4,18-20, Mc1,16-18), in cui si narra che a quel tempo Gesù, mentre camminava lungo il mare di Galilea, vedendo due fratelli, Simone e Andrea, che gettavano le reti in mare, disse loro: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini» e che essi subito, lasciate le reti, lo seguirono.
Come si trova l’equilibrio tra l’uomo e la macchina? Come si impara a convivere con le intelligenze artificiali che, presto, potrebbero invadere le nostre vite sotto forme umane? Quanto c’è di artificioso e quanto di possibili sentimenti? E’ una convivenza sopportabile da entrambe le parti? Si può collaborare senza scontri, trovando - appunto - un equilibrio?
Torno spesso con la mente, in questi ultimi tempi, più spesso da quando curo questa rubrica minima, alla casa della zia Chiara e al pomeriggio in cui, lei già nell’altrove, mi trovai circondato dai libri nel suo studio, dai libri e dal silenzio, cullato dalla luce tiepida del sole ponente che permeava le tende leggere per carezzare i dorsi dei volumi,
(parte terza)
Non sembri banale, ma quanto sia difficile indagare quello che sta nella testa di qualcuno, questo soltanto, prima ancora di poter arrivare a ricostruire un qualunque fatto accaduto, una qualunque azione riconducibile a questa persona, nella banalizzazione, invece, della realtà cui siamo abituati, spesso lo dimentichiamo.
Pagina 6 di 21
© 2025 Trattiletterari. All Rights Reserved.