
Foto storica di Enrica Scalfari con Agnese De Donato, Elena Grillo, Alberto Testa, Leonetta Bentivoglio e Vittoria Ottolenghi
Ci uniamo al coro di felicitazioni per Agnese De Donato, fotoreporter, giornalista, fondatrice della rivista femminista Effe negli sessanta e della libreria-galleria “Ferro di cavallo” negli stessi anni a Roma.
Ci congratuliamo con lei, che ha scritto anche pagine per la nostra rivista, per aver ricevuto un prestigioso riconoscimento internazionale, il “Premio EuropainDanza”, dal Teatro dell’Opera di Roma. Un premio al valore “per anni di divulgazione e promozione della danza attraverso il ruolo di ufficio stampa” conferito domenica 12 febbraio presso l’Accademia Nazionale di Danza da una Giuria d’eccezione perché presieduta da Daniele Cipriani e composta da Raul Valdez, Contemporary Ballet Hambug, Alessandro Rende, Teatro dell’Opera di Roma, Steve La Chance, Maestro e coreografo internazionale e Marta Diminich, Staatilche Ballettschule Berlin.
Agnese De Donato ha curato gli uffici stampa per la Filarmonica Romana, per il Teatro dell’Opera, per l’AterBalletto, per il Festival sperimentale di Alessandria, di Todi e del teatro di Anagni e poi ancora per altri festival, concerti, teatri. Ha promosso artisti come Carreras, Caballé, Lorin Maazel e molti altri ed ha collaborato con i grandi nomi della danza. In particolare con Vittoria Ottolenghi scrittrice, critica, saggista, giornalista, tra le più celebri esperte italiane di balletto, che la volle sin dalla prima edizione del Festival di Castiglioncello. Nello stesso periodo curava l’ufficio stampa del Festival di Cagliari, e per più di 15 anni si è occupato di gestire quello dell’Accademia Nazionale di Danza durante la direzione di Margherita Parrilla.
E’ stata accanto a Miche van Hoecke e ai suoi fantastici danzatori, ha ritratto con la sua macchina fotografica sempre al collo artisti come Carla Fracci, Ekaterina Maximova, Maya Plisseskaja, Vladimir Vassiliev, Elisabeth Terabust, Patrick Dupond, Rudolf Nureyev, e tutti gli allora giovanissimi del Teatro dell’Opera. Per Amedeo Amodio, la “nostra” Agnese ha promosso un suo spettacolo addirittura a New York con grande successo di pubblico e di stampa. Tutti gli eventi organizzati da lei si trasformavano in appuntamenti sensazionali a cui partecipavano tutti i migliori critici, dal nord e dal sud, felici di esserci e anche le compagnie più illustri venivano da tutte le parti del mondo. Ciò che caratterizzava questi incontri tra i grandi della cultura, non solo tersicorea, era il clima affettuoso e festoso che immediatamente si instaurava tra tutti.
Agnese De Donato è una donna ancora molto impegnata. Per la nostra rivista ha scritto articoli su Rudolf Nureyev, Petra Conti e sul Festival della Nuova Danza Equilibrio. Il prossimo 22 maggio inaugurerà a Roma una sua mostra personale di fotografia intitolata “Anni ’70. Io c’ero”. Appuntamento da non perdere per chi ha amato quell’epoca storica e per chi ama Agnese De Donato e la sua arte fotografica. Ancora auguri cara amica nostra!
Eva Bonitatibus