Trame e Segni nei linguaggi dell’arte

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Ventisette gli artisti che hanno partecipato alla collettiva di arti visive “Trame e Segni” organizzata dal Circolo culturale Gocce d’autore e inaugurata domenica 19 marzo a Potenza alla presenza del critico d’arte Rino Cardone.

Tanti linguaggi utilizzati: dal digitale al figurativo all’astratto alla scultura, allo scopo di comunicare se stessi lasciando libera interpretazione all’osservatore.

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L’esposizione ha messo in luce il valore del segno, ossia la relazione tra significato e significante, tra l'idea e la sua concretizzazione, tra ciò che appare e ciò che esprime. Lo scrittore Andrè Gide diceva che “l’opera d’arte è l’esagerazione di un’idea” e ciò che separa la buona arte da quella che conta meno è proprio l’idea dell’artista, quella che propone al suo pubblico e attraverso cui comunica la sua personalità, il suo carattere, la sua individualità. Quando si parla di trame non si parla solo di forme e di figure ma anche di simboli, di archetipi, di ideogrammi e di pittogrammi ossia dei concetti e della scrittura dell’arte. E la collettiva potentina ne ha offerto una ricca e variegata carrellata. Dai ritratti di donna, ai paesaggi scarni o colorati, dai segni astratti e cifrati alle tracce nelle sculture.Tutto ha parlato della personalità degli artisti, dai più giovani ai più esperti conoscitori dell’animo umano.

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Tra tutti il critico Cardone ha premiato la scultura di Antonio Sebastiano Daraio, un esempio di “segni e trame” impresse nel legno. Strati di betulla alternati ad altri di pino danno vita ad un cilindro curvilineo che assume la forma di braccia protese verso l’alto. Il gioco bicromatico dai toni naturali fa da sfondo al gioco dell’equilibrio tra curve e baricentro, partendo da una " S" alla base che sfrutta la superficie iniziale senza perdere di leggerezza. L’opera scultorea termina con un taglio netto che lascia spazio all'immaginazione dell’osservatore e anche dell’autore. La “Composizione di emozioni”, questo è il titolo dell’opera alta 1,25 m per uno sviluppo di 60 cm, incarna perfettamente la relazione tra significato e significante e ben si inserisce nei linguaggi estetici contemporanei. Una menzione è andata all’artista campana Grazia Salierno e alla sua opera, un acquerello delicato che ritrae una figura femminile ottenuto per aspersione di colore e assorbimento su carta umida.

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Irene Albano, Arpa, Sabrina Bochicchio, Enzo Bomba, Francesca Cirigliano, Antonio Sebastiano Daraio, Michelino D’Auria, Serena Gervasio, Giacinto Lagrotta, Mina Larocca, Maria Giovanna Laurita, Ortensia Laus, Graziano Mancuso, Viittorio Micocci, Giuseppe Miglionico, Marco Moles, Maria Palese, Lucio Rofrano, Antonio Romano, Grazia Salierno, Luigi Sinisgalli, Giuseppe Toscano, Isa Tricarico, Marilena Trisolini, Annamaria Verrastro, Antonietta Valente e Danilo Vignola sono gli artisti che hanno partecipato alla collettiva che resterà aperta fino al prossimo 2 aprile presso la sede del Circolo in via Pretoria 222/224 a Potenza. Uno stabile situato nel cuore antico del capoluogo lucano diventato luogo di ritrovo per artisti, intellettuali e uomini e donne che amano la cultura.

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Le fotografie sono di Simone Marengo

Eva Bonitatibus

 

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