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Marco, uscì dal bar fumoso e sporco. L’odore di cibo stantio, di fumo e di birra di cattiva qualità gli si era appiccicato addosso.

di Michele Brizzi
Alessandro non può dimenticare, neanche se volesse, benché non desideri altro.

Mio padre conosce tutte le strade. Quelle che portano lontano e quelle che svoltano all’angolo, quelle lunghe e quelle corte, quelle tortuose e quelle dritte, quelle in salita e quelle in discesa.

Cara Gianna,
mi ha fatto davvero piacere ricevere la tua lettera. Ieri sera l’ho trovata nella cassetta della posta insieme a bollette e pubblicità e quasi la gettavo insieme alle altre tanto era il desiderio di liberarmi di cattive notizie.

Il vento tiepido, di un’Estate invadente, faceva ondeggiare una tenda color arancio e consentiva a Olga di ammirare al naturale i variopinti colori dei suoi tanti ranuncoli, che riempivano il terrazzo della cucina, e di far uscire l’odore ancora intenso del caffè; bevanda che non aveva mai apprezzato, ma preparava metodicamente per la colazione di marito e figlia, che mai l’avevano attesa per condividerla.
Leggi tutto: Ranuncoli a colazione - Racconto by Carmen Pafundi
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