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Blu, grigio, arancione o verde poco importa il colore o il numero, non importa nemmeno dove conduca perché la magia del tram non tiene conto di queste banalità. Esso si muove grazie ad una via preferenziale fatta di ferro, come un serpente, percorre la città in lungo e in largo, accogliendo dentro di se non solo persone, bensì storie, emozioni e innumerevoli segreti.

Ero un bambino vivace e sempre allegro, e d'estate mi piaceva uscire di casa negli assolati pomeriggi per cacciare le lucertole e parlare alle coccinelle.
Correvo con gli amici lungo i vicoli del paese sbattendo la fronte contro i panni stesi, freschi e che odoravano di pulito, di sapone e di lavanda appena raccolta.

Il treno stride, si inclina tra le curve delle colline, scivola sul ferro lucido e rovente, d’estate.
Il treno, trasporto di anime , di vite, ognuna con una direzione un pensiero da raggiungere, una meta, una destinazione.

“Currite, giuvinò! Ce stà a pastiera!”
E’ nu sciore ca sboccia a primavera,

Mi chiamo Anna e sono una donna determinata e decisa nel superare tutte le avversità della vita, tanto che non demordo neanche di fronte alla disabilità visiva. Per essere libera di muovermi in città, presi contatto con la scuola nazionale cani guida di Firenze e nell’ottobre di cinque anni fa avvenne il fatidico incontro con Lucio.
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