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Racconta le realtà che si nutrono di libri, musica e arte: case editrici, etichette musicali, premi letterari, musei, teatri, festival, rassegne.
“Il corpo è prima di un testo, di una storia, di un costume”.
Così – in una recente intervista – Emma Dante descrive il suo metodo di scrittura teatrale, la sua concezione del racconto sulla scena, sempre dominata dal corpo: prima nudo, poi vestito, poi mascherato; per poi fare un cammino a ritroso.
La flora. Affresco Museo Nazionale di Napoli
L’idea che un Museo sia qualcosa di polveroso e statico è quanto di più lontano ci possa essere dalla realtà. Un Museo – forse ancor più di un Teatro – è un luogo che esiste, se esiste un visitatore curioso, colto, interessato. Un Museo non è un deposito o una mostra di reperti, di vecchi oggetti o quadri belli, famosi e irraggiungibili. Un Museo è piuttosto un custode di memorie, di storie, di vite lontane, che sono – inevitabilmente - la nostra
Una mappatura di Londra reale, sentimentale, emozionale, storica, letteraria.
È quella che traccia Virginia Woolf nei suoi scritti, di cui la sua città è protagonista a pieno titolo. Basti pensare alla passeggiata mattutina di Clarissa in “Mrs Dalloway”: i palazzi, i Kensington Gardens, i negozi di Bond Street, le panchine di Hyde Park, i Cabs – i tipici taxi neri londinesi – non sono solo scenario. Sono “personaggi” che accompagnano il flusso di coscienza di Clarissa fatto di pensieri
05.01.2021 Si parte! Destinazione Nord Queensland. Dopo aver lavorato per tutte le festività, poiché qui in Australia sono diventata Chef, arriva il tempo delle vacanze!
È meraviglia, stupore, gioia, partecipazione e tentativo affannoso di ricostruire ciò che è stato decostruito.
È il teatro post moderno, nato a metà del ‘900, per dimostrare che non esiste una verità unica e definitiva, un unico racconto lineare, una narrazione causa-effetto. Esistono le verità individuali, che sia l’attore, sia lo spettatore costruiscono e comprendono, ponendosi domande, cercando risposte, che spesso non esistono.
Vi è mai capitato di imbattervi in una festa indiana dove a farla da padrone son i colori? Sari di vivaci tonalità con drappeggi e orli per le donne, dhoti ricamati per gli uomini; rangoli sul pavimento creati con riso o sabbia colorata, ma anche con petali di fiori. Il tutto poi illuminato magicamente con candele? Beh se vi è capitato avete di sicuro partecipato al Diwali, una delle feste più importanti per la popolazione indiana.
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