In viaggio coi libri

 

cultura 1Quale migliore luogo di un treno dove poter leggere e perdersi nei suoi paesaggi visionari? Quale miglior luogo di un treno dove poter condividere la passione della lettura? E quale miglior luogo di un treno dove poter leggere ad alta voce le pagine che più ci sono rimaste dentro e scoprire che sono le stesse che hanno provocato la stessa sensazione negli altri?

E’ proprio sul “Treno letterario” che queste alchimie si sono combinate grazie all’iniziativa ideata e promossa dal Circolo culturale Gocce d’autore in collaborazione con le Ferrovie Appulo Lucane, il comune di Avigliano e il sostegno della Presidenza del Consiglio regionale della Basilicata.

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Il primo convoglio a coniugare territorio e letteratura è partito il 6 maggio scorso dalla stazione di Avigliano (Pz) per giungere a Potenza dove la carovana ha continuato a piedi per le vie del centro storico a scoprire narratori e storie nate nel capoluogo lucano. Un progetto che si inserisce nel Maggio dei libri, la campagna nazionale volta alla promozione della lettura, e che quest’anno reca il claim “Leggiamo insieme”. E i viaggiatori del primo Treno letterario della Basilicata hanno scambiato letture e libri, hanno letto ad alta voce le proprie pagine preferite, hanno incontrato la musica eseguita dal vivo e l’arte realizzata in estemporanea. L’originale connubio che i promotori dell’iniziativa, Eva Bonitatibus, Toni De Giorgi e Pasquale Palese, portano avanti ormai da cinque anni. A Potenza la guida Angelo Rosario Avigliano ha condotto i visitatori nella Potenza dell’Eredità della priora di Carlo Alianello, in quella degli scontri risorgimentali raccontati da Raffaele Riviello, nel racconto della festa patronale sotto il tempietto di San Gerardo della Porta, nelle stanze di Tommaso Pedio, storico e saggista tra i più importanti studiosi del mezzogiorno d’Italia, nel teatro Francesco Stabile alla cui inaugurazione parteciparono il re Umberto I e la consorte, nel vicolo ove è situata la casa natale di Laura Battista, poetessa risorgimentale tra le più famose della Basilicata. E poi tappa nel cenacolo degli intellettuali potentini, la libreria di Vito Riviello, luogo di ritrovo per poeti, scrittori e pittori del ‘900 italiano.

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Il secondo convoglio è partito il 13 maggio, con il percorso a ritroso. Da Potenza si è recato ad Avigliano in compagnia dello scrittore Donato Di Capua, degli studenti di lettere dell’Università degli studi della Basilicata e di quelli dell’Ipsia, Istituto professionale della città capoluogo, oltre che di numerosi appassionati del viaggio metafisico. La guida Franz Manfredi ci ha condotto nella storia di Avigliano raccontando fatti ed avvenimenti che ricordano le tappe fondamentali della storia aviglianese. Come il gancio posto sull’architrave di un’antica porta del paese cui fu appeso il famigerato brigante Ninco Nanco, la chiesa Madre con sculture e affreschi preziosi, la casa natale del grande giurista Emanuele Gianturco. Abbiamo rivissuto i momenti della festa di paese con le parole di Tommaso Claps, scrittore aviglianese, e ricordato la figura di Silvio Spaventa Filippi, fondatore del Corriere dei Piccoli oltre che romanziere, che qui ebbe i natali. Una tappa nell’antico chiostro, ove oggi ha sede il comune e che un tempo ospitava poveri orfanelli, in cui gli studenti dell’Ispia ci hanno riletto le pagine del teatro goldoniano. Poi tutti di nuovo in treno dove gli universitari, fondatori del Il Circolo di Q, un giornalino che pubblica poesie, hanno dato vita ad un reading esclusivo e suggestivo.

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Prossima data il 27 maggio e poi chissà. Il Trenino tornerà a fischiare nella stazione aspettando nuovi passeggeri da condurre in contrade lontane.

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Eva Bonitatibus

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