“Nati nel ’19, nel 1919, cento anni fa esatti. Mica quest’anno”. Così chiosa l’editoriale di questo numero della rivista a firma di Rocco Infantino, citando per la gioia del nostro intelletto, tra gli altri, lo scrittore svizzero di lingua francese Robert Pinget. Pagine immortali di letteratura che giungono nelle nostre mani immacolate, fresche, quasi virginee. Anniversari letterari che fanno riflettere sulla potenza del loro futuro e sulla eternità della loro vita. E tra le letture che voglio proporvi questa volta ho scelto opere di scrittori e romanzieri nati esattamente cento anni fa. Mica oggi…
Buone letture cari amici!
Il giovane Holden

di J. D. Salinger
Traduttore: M. Colombo
Editore: Einaudi
Sono passati più di sessant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che gli è cascato addosso dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora.
Jerome David Salinger, uno dei più importanti scrittori americani di sempre, è nato il 1 gennaio 1919 a New York.
Il taccuino d’oro

di Doris Lessing
Traduttore: M. Serini
Editore: Feltrinelli
Questo di Doris Lessing (Premio Nobel per la Letteratura 2007) è un romanzo che rappresenta una sorta di 'summa' dei suoi temi, dei suoi problemi e delle sue suggestioni. La protagonista, Anna Wulf, non può esimersi dall'analizzare i mille motivi che costituiscono la sua vita, motivi di ordine politico, sociale e anche sessuale. Così gli spunti, i pensieri, gli eventi di cui il libro formicola, si raccolgono in quattro taccuini, di cui quello d'oro rappresenta un po' la quintessenza: e il loro insieme dà luogo a una narrazione distesa e insieme concentrata e intesa, a una panoramica della vita di una donna intensamente partecipe del nostro tempo. E nel libro c'è un po' di tutto: la minaccia atomica, i rifugiati politici nell'Africa Centrale, le barriere razziali, i rapporti dei genitori coi figli, spesso singolarmente conformisti e mancati suicidi, l'industria culturale, i rapporti degli uomini con gli uomini in un'atmosfera di fluttuante omosessualità, i rapporti delle donne con le donne, vagamente ambigui, e specialmente delle donne con gli uomini... e molte altre cose.
Doris May Taylor (Lessing), premio Nobel per la letteratura nel 2007) nasce il 22 ottobre 1919 in Iran.
La ricerca delle radici

di Primo Levi
Editore: Einaudi
Quanto delle nostri radici viene dai libri che abbiamo letto? 'Tutto, molto, poco o niente, risponde Primo Levi, a seconda dell'ambiente in cui siamo nati, dalla temperatura del nostro sangue, dal labirinto che la sorte ci ha assegnato.' Nel 1981 Levi allestisce un'antologia degli autori che gli sono più cari e più hanno contato per lui, motivando le sue scelte attraverso una serie di 'cappelli' che possiamo anche leggere come una dichiarazione di poesia. Ancora una volta Levi si conferma scrittore onnivoro, enciclopedico e curioso, che incrocia gli interessi scientifici con quelli umanistici, sino a comporre una figura di scrittore rara e forse unica nel nostro panorama letterario.
Primo Levi, scrittore, nasce il 31 luglio 1919 a Torino.
Lo Sbaglio

di Antonis Samarakis
Editore: Mondadori
Lo sbaglio è il romanzo più avvincente di Antonis Samarakis, uno dei più interessanti scrittori della Grecia contemporanea. Ambientato in un paese afflitto da un regime totalitario, questo romanzo inquietante si svolge in un mondo di visi innominati e di crimini impersonali. In questo mondo l'acquiescenza al regime diviene l'unica discriminazione tra i buoni e i cattivi cittadini: un servizio speciale attivissimo pensa a stroncare ogni opposizione, come nel caso, da cui prende le mosse il romanzo, del protagonista subito indiziato. Durante il viaggio, enigmatico e carico di suspense, l'angolazione narrativa si sposta continuamente e conduce per gradi alla drammatica constatazione di uno « sbaglio » nell'esecuzione del « piano ». E da questo istante con uno stile rapido, stringato, e con una rara efficacia narrativa, Samarakis porta magistralmente il racconto alla sua sorprendente conclusione.
Antonis Samarakis, scrittore greco, nasce ad Atene il 14 agosto 1919.
di Eva Bonitatibus