I segni e le geometrie di Attilio Bixio

segni 1

"Un luogo è uno spazio abitato.

Senza lo spazio non può esserci luogo, ma lo spazio in sè non basta a fare luogo, perché uno spazio diventa luogo se e quando è esperito, usato, consumato, e perennemente trasformato dalla presenza umana."

(Giancarlo De Carlo architetto genovese del primi del ‘900)

 

Parte dai luoghi l'indagine fotografica di Attilio Bixio, ingegnere e fotografo per passione, che ha fermato la sua attenzione sul rapporto tra uomo e architettura naturale e urbana.

Si può dire che il suo sia un gioco compositivo alla ricerca della sequenza ritmica tra lo spazio e il segno dell’uomo. Un’esplorazione dei vari contesti ambientali in cui si legge la ricerca della dimensione umana nei vari scenari frequentati.

Non a caso il titolo che Bixio ha dato alla sua personale, la prima in assoluto, è Segni. Geometrie di luoghi (non) comuni, dove quel “non” tra parentesi assume il significato di eccezione, di esclusività, di “non per tutti”. Sono luoghi solo in apparenza comuni, non sfugge infatti all’occhio attento dell’autore la peculiarità e il fascino di questi territori dal forte valore antropologico e umanistico. Testimonianza autentica della presenza dell’uomo, i paesaggi catturati da Attilio Bixio spaziano dalla ruralità all’urbanità, dai paesaggi minimi alle più moderne architetture contemporanee, da quelli naturali a quelli marini.

Il paesaggio così rappresentato, naturale o urbanizzato, ci ricorda quanto sia una componente fondamentale della nostra esistenza. Bene culturale condiviso e da proteggere, evoca un grande fascino rappresentando una forte attrazione per l’animo dell’artista. Frutto dell’incontro tra il fotografo e l’ambiente, le immagini ci restituiscono il dialogo nato tra i due: il paesaggio è lo specchio della storia dell’uomo, della sua presenza, dei mestieri, delle tradizioni, della vita e della morte. Il paesaggio è ancora cultura: è luogo di passaggio, attraversato da sentieri, strade, vie di comunicazione che conducono l’uomo alle sue mete.

Solchi profondi come i campi appena arati resi ancor più vivi dallo skyline che ne definisce i contorni, piccole nuvole che sfiorano appena il cielo, minimi baluardi architettonici scorti appena in lontananza. Distese immense e dense su cui si stagliano filari di alberi e case, immensità ed eternità che giocano a disporsi l’una accanto all’altra. E poi un tuffo nelle sfumature dell’acqua: la diga di Monte Cotugno e le Saline di Margherita di Savoia insegnano a comprendere la grandezza dell’opera dell’uomo nel rispetto della natura: l’acqua che viene addomesticata e che prende il corso deciso dall’uomo. E poi la natura selvaggia di una spiaggia deserta. Una sedia da bagnino, un ombrellone e poco altro raccontano il dialogo muto tra l’uomo e il creato.

Un formidabile contrasto di geometrie contrappone i paesaggi urbani: l’antico e il contemporaneo. I Sassi di Matera e i grattacieli di Milano. Un paesaggio monocromatico e squadrato si alterna a quello colorato sinuoso e svettante. Agli spazi vuoti si susseguono quelli pieni, al silenzio il rumore, alla solitudine la confusione, alla contemplazione lo stordimento.

Segni 2

Immagini suggestive che colgono il portato di culture, di storie, di architetture proponendole in una successione progressiva che eleva il ritmo della narrazione. L'infinito è il sottofondo su cui si incunea l'atto creativo dell'uomo che dai micro insediamenti giunge alle megalopoli. Su tutti il suo segno.

Scriveva Goethe nel 1792:

Natura! Ne siamo circondati e avvolti - incapaci di uscirne, incapaci di penetrare più addentro in lei. Non richiesta, e senza preavviso, essa ci afferra nel vortice della sua danza e ci trascina seco, finché, stanchi, non ci sciogliamo dalle sue braccia. Crea forme eternamente nuove; ciò che esiste non è mai stato; ciò che fu non ritorna - tutto è nuovo, eppur sempre antico. Viviamo in mezzo a lei, e le siamo stranieri. Essa parla continuamente con noi, e non ci tradisce il suo segreto. Agiamo continuamente su di lei, e non abbiamo su di lei nessun potere. Sembra aver puntato tutto sull'individualità, ma non sa che farsene degli individui. Costruisce sempre e sempre distrugge: la sua fucina è inaccessibile… Il dramma che essa recita è sempre nuovo, perché crea spettatori sempre nuovi. La vita è la sua più bella scoperta, la morte, il suo stratagemma per ottenere molta vita... Alle sue leggi si ubbidisce anche quando ci si oppone; si collabora con lei anche quando si pretende di lavorarle contro... Non conosce passato né avvenire; la sua eternità è il presente… Non le si strappa alcuna spiegazione, non le si carpisce nessun beneficio, ch'essa non dia spontaneamente… È un tutto; ma non è mai compiuta. Come fa oggi, potrà fare sempre.”

La mostra Segni. Geometrie di luoghi (non) comuni è stata inaugurata sabato 26 novembre presso la sede del Circolo culturale Gocce d’autore ed è visitabile fino al 10 dicembre con orari di apertura dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 20,30 tutti i giorni, domenica compresa.

segni 3

Notizie biografiche: Attilio Bixio si occupa di fotografia sin da ragazzo. Il suo ambito di riferimento è il paesaggio urbano, l'architettura, il paesaggio naturale e di tanto in tanto fa incursioni nella fotografia street e still life. Numerosi i riconoscimenti ottenuti, ricordiamo quelli ricevuti nel 2016 al Lensculture Emerging Talent Awards: Editor Pick per la serie "Minimal Landscape. Ha ottenuto le Menzioni d'onore nella categoria "Fine art - Landscape" con la serie di fotografie "Minimal Lands" all'International Photografy Awards, nella categoria "Fine art - Landscape" con la serie di fotografie "Farmhouses and trees" e "Architecture - cityscapes" con la serie "Matera" al Moscow International Foto Awards. Ha inoltre partecipato a collettive di fotografia a Firenze e in Basilicata.

Eva Bonitatibus

Log in or Sign up

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.