Cammino pensierosa per le vie del centro, è Dicembre, non ci sono ancora luminarie nella mia città, di tanto in tanto in qualche vetrina scorgo l’abete ecologico addobbato. Mi fermo a guardare “ finalmente “ penso, osservo le lucine intermittenti e gli oggetti un po’inusuali che Giulia la vetrinista ha appeso ai rami folti: folletti, lanterne, fiocchi di pannolenci, abitini per le bambole. E’ bello nel suo genere e siccome completa, accanto al caminetto spento la scenografia della vetrina, trasmette come ovattata l’atmosfera di sogno che scaturisce dalla mia fantasia.
Incuriosita da questa immagine, mi propongo di visitare tutte le vetrine che espongono gli alberi di Natale. Giro, osservo mi diverto, sono tutti belli :c’è quello innevato con palline rosse e bianche le cui lucine, nascoste fra i rami scintillano come le stelle nella Notte Santa; c’e’quello lussuoso ricolmo di cristalli e fiocchi di neve;c’è l’abete naif che sembra uscito da un quadro d’autore. Tutti trasmettono immagini poetiche, mi sembra di scorgere tanti piccoli bimbi che indossando il morbido pigiamino, curiosano fra i rami nella speranza di poter staccare da un ramo un Babbo Natale di cioccolato.
Fra tanti, un albero attira la mia attenzione: “ stupore, incredulità, disapprovazione; non e’ ecologico, ma solo lo scheletro di un abete che ha perso tutti gli aghi, ai suoi rami tristemente spogli, sono appesi fiocchi di carta lucida di ogni colore e qualche pacchettino mal confezionato, il puntale e’ un fiore bianco riciclato per l’occasione e che guarniva una scatola di confetti. Sento una profonda tristezza, chissà cosa vuole dire l’autore, certo sembra raccontare storie di povertà, oppure un messaggio di crisi. Il negozio accanto al quale e’ posizionato appartiene a commercianti facoltosi, così pare, allora quale sarà il motivo…? I miei pensieri si infittiscono, ad un tratto pero’, ricordo una favola raccontata alla mia nipotina dalla su maestra di Scuola Materna.
Era Natale, nella fattoria di un piccolo borgo, fervevano i preparativi, i bambini allestivano il loro abete, la cuoca preparava dolci in quantità , l’odore dei biscotti nel forno stimolava una certa acquolina in bocca. Gli animali che vi abitavano, attratti da tanto fermento, vollero il loro abete, ma come addobbarlo? Fu così che l’oca si fece prestare dalle sue amiche le piume bianche e grigie; il cane corse a dissotterrare le ossa che aveva nascoste; la pecora raccolse quanta più lana che poteva, l’asino andò nella stalla e tutto trafelato staccò ciuffi di paglia; insieme andarono nel bosco a prendere un piccolo abete. Fu così che in poco tempo l’albero fu pronto,. Il cielo si commosse e fece cadere una pioggia di stelline che illuminarono l’albero degli animali.
Erano tutti felici e insieme ai colombi, alle galline,all’asino nella stalla, fecero festa. Anche i bambini scesero nel cortile a rallegrare l’evento con un girotondo. Era sicuramente molto più bello quello che lo striminzito e spoglio del negozio di maglie.
Intanto con quel ricordo ripresi a camminare e a cercare alberi, alberi di Natale tanto attesi da grandi e piccini.
Tornata a casa mi consolai con il mio meraviglioso e sontuoso Albero addobbato da una scenografa d’eccezione, mi sedetti accanto sulla mia morbida poltrona e mi addormentai.
Nel sogno immaginavo come rendere bello Striminzino, lo scheletro infiocchettato e ricordo che lo spogliavo e rivestivo proprio come facevo con la mia stanza vuota che adoravo arredare ogni volta in modo diverso.
Finalmente la mia fantasia diede una idea precisa: lo avvolsi in abbondante tulle bianco, circondato da fili d’argento e stelline scintillanti, completato da un grande cristallo di ghiaccio e per completare la sontuosità del suo aspetto lo collocai nel castello della regina delle nevi. Ecco sono soddisfatta e’ proprio bello ora.
Il mattino seguente al sogno esco col proposito di tornare da Striminzino e… MAGIA!!!. Accanto al negozio di maglie c’era l’Abete che avevo addobbato nel sogno.
Ora sono proprio felice e curiosa di sapere chi ha realizzato il mio sogno.
Ma certo: “ La Magia del Natale!
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