Domina lo spazio.
Sovrasta la parola.
Avvolge lo sguardo.
Placa la smania.
L’opera pittorica di Pasquale Palese, situata nella chiesa dello Spirito Santo di Potenza da poco inaugurata, colpisce per l’armonia delle forme, per la progressione dei toni, per la bellezza del messaggio. Gesù Cristo ascende al cielo immerso in un bagliore accecante mentre dalle sue braccia aperte prende forma una colomba con le ali spiegate. Venite a me, sembra dire il figlio del Signore a chi varca il portone della sua casa, sono qui ad accogliervi e a portarvi il messaggio di pace. Ai suoi piedi, il popolo dei fedeli attende adorante la sua resurrezione.
Dall’abside, sulla quale è posta, l’opera raggiunge l’osservatore che non può sottrarsi alla potenza evocativa di ogni singolo elemento. La luce, quella che promana e avvolge il corpo del Cristo, va oltre lo spazio della tela, trascende, colpisce, rapisce e catalizza lo sguardo. Nello smarrimento momentaneo si approda a quegli occhi, i Suoi occhi profondi e caldi e sorridenti che restituiscono l’acquietamento, il ristoro, la pace dell’anima. Sguardi che parlano, che interrogano, che zittiscono, che regalano dolcezza, che promettono speranza. Gli sguardi dei personaggi di Palese conferiscono all’opera una intensità che va oltre la mera esecuzione, che valica il vangelo, che sconfina la religiosità.
È soprannaturalità.
È purezza.
È sentimento.
Un dipinto imponente che racchiude in 5 metri di altezza e 3 di larghezza un’unica scena: la contemplazione dei fedeli e la resurrezione di Cristo. “Vi dono lo Spirito Santo” è il titolo della grande tela disposta su sei pannelli sulla quale è enfatizzato lo stupore come movimento dell’anima che eleva il Figlio al Padre e gli uomini al divino. È un grappolo quello che prende forma nella parte bassa del dipinto, in cui ogni figura ha le proprie movenze, una storia alle spalle e una in divenire. Lo si comprende dalle loro posture, dalle labbra socchiuse, dall’aria che smuove appena i tessuti con cui sono confezionati i loro costumi, dalla posizione delle mani, dalla sospensione delle braccia.
Figure così ben rappresentate da sembrare reali. In basso a sinistra, Gioele, il profeta della Pentecoste, sul cui libro tenuto tra le mani è scritto «io effonderò il mio spirito sopra gli uomini e loro diverranno profeti». Dal lato opposto una donna col bambino, è avvolta in un mantello celeste, la sua posa morbida parla di sacralità e di maternità, ha la dolcezza di una Madonna. Al centro un’altra donna con una mano protesa in avanti, è il segno della devozione, mentre alle sue spalle spicca un uomo possente con lo sguardo rivolto a Gesù, figure antitetiche l’una a rappresentare la giustizia terrena, l’altra quella divina. In mezzo al popolo c’è un bambino che con una mano indica Gesù e con l’altra stringe quella della madre, è il significato della purezza e della speranza. Virtù che si affiancano a quella della saggezza, tutte illuminate dallo Spirito Santo.
È introspezione.
È sospensione.
È struggimento.
Le tinte pastello e calde della scena rendono l’opera immensa nella bellezza e profonda nel significato liturgico. L’artista Palese ha trasferito ai personaggi quell’umanità perduta che nelle pieghe delle espressioni e nella eloquenza della gestualità si espleta con precisa finitezza. Un messaggio che l’uomo Palese ha attualizzato nel desiderio di rinascita e nella ricerca di spiritualità. La luce altissima cui anela il popolo è quella che lo avvicina alla grazia celeste. E a lei si rivolge per chiedere il ritorno alla vita.
Eva Bonitatibus
Pasquale Palese, artista potentino, ha esposto in varie città italiane come Roma, Rieti, Taranto, Milano, Matera, Salerno e Potenza. In quest’ultima ha presentato le sue personali tra gli anni 2015 e 2018. Ha preso parte alla Biennale d’arte contemporanea di Bari – Bibart nel 2018 e ha partecipato alla Fiera d’arte di Forlì nel 2019.
Ha curato le illustrazioni per alcuni libri.
Due delle sue opere sono oltre confine nazionale, a Mosca e in Germania.
È socio fondatore del Circolo Culturale “Gocce d’Autore” di Potenza per il quale organizza esposizioni e tiene corsi e laboratori di disegno e pittura e disegno dal vero.