
"Il Ritmo rende allegra l’anima, la solleva, la esorta di cercare nuovi collegamenti e le ricorda alla legge dell’eterno cosmo creativo." (Heinz Grill)
La ritmica è un concetto a carattere prevalentemente musicale che analizza la relazione tra i valori temporali delle note.
Tuttavia, dal 2000, questo concetto tocca un altro aspetto del mondo artistico, quello architettonico.
Il fondatore di questo ramo dell’architettura è Heinz Grill il quale, durante la ristrutturazione di un vecchio palazzo di circa 800 mq a Tenno (a nord del lago di Garda), riceve una richiesta particolare da parte della proprietaria dell’edificio. Quest’ultima, infatti, voleva creare un ambiente che desse “un senso d’interiorità” all’ospite. La ristrutturazione di tal edificio era dovuta al fatto che esso era destinato a diventare una casa per seminari e formazioni.

La ritmica nell’architettura, è utilizzata per valorizzare gli spazi e la diffusione del suono all’interno di un ambiente unendosi così alla musica. “Meglio è riuscita l’intera composizione ritmica di un appartamento, di una casa intera, per esempio di una architettura interna, più questa struttura esorta di cercare collegamenti nella vita umana attraverso la capacità umana dei sensi e percezioni”, (Heinz Grill).
È interessante vedere come due facce del mondo artistico, in apparenza differenti, possano rivelarsi, grazie a questo fenomeno, più unite che mai.
A quanto pare non sempre ciò che è diverso, è necessariamente diviso. A volte le diversità sono più unite che mai bisogna solo cercare il punto in cui si uniscono.
Concludo questo mio contributo con un’affermazione di Goethe: “La musica è architettura liquida e l’architettura è musica congelata”.
Chiara Albano