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Uno spazio dedicato alle novità editoriali e alle proposte per la formazione di una biblioteca.
Proviamo a ragionare per sottrazione.
In quale momento siamo maggiormente in grado di apprezzare la Luce?
Diremmo, per istinto, al buio!
Ma magari nel buio, persiste una condizione di “luminosità” del tutto anticonvenzionale che resta preferibile e verso la quale orientiamo la nostra personalissima scelta. Tale ragionamento, traducendo le metafore, può essere applicato alla proiezione sul senso della esistenza.
Ritrovarsi, sempre e comunque. Essere non un tutt’uno, ma un tutto armonico, che si completa. Come le membra di un corpo, capaci di muoversi e crescere insieme, pur assolvendo ciascuna ad un compito.
È l’immagine che mi evoca l’armonia dell’amicizia, quella che resiste al tempo e che fa rimanere sempre un po’ bambini, di cui parla Giuseppe Lupo in “Tabacco Clan”, il suo ultimo libro, edito per Marsilio.
Il “Clan” è il risultato del sodalizio di sedici amici, con ruoli definiti e soprannomi
Itinerario.
Concernente il percorso relativo al viaggio, talvolta con particolare riferimento alla determinazione spaziale o all’entità.
Viaggio.
Ne scrive il filosofo, Umberto Galimberti: “(…) Quando viaggiare è offrirsi al rischio di non essere compresi, e, al limite, neppure letti come uomini o come simili, allora è la terra a offrirsi senza nessun orizzonte, e il cielo a coprire una vastità senza riferimento, e la storia a inabissarsi nei secoli per evocare tutta quella immaginazione che
Itinerario.
Concernente il percorso relativo al viaggio, talvolta con particolare riferimento alla determinazione spaziale o all’entità.
Viaggio.
Ne scrive il filosofo, Umberto Galimberti: “(…) Quando viaggiare è offrirsi al rischio di non essere compresi, e, al limite, neppure letti come uomini o come simili, allora è la terra a offrirsi senza nessun orizzonte, e il cielo a coprire una vastità senza riferimento, e la storia a inabissarsi nei secoli per evocare tutta quella immaginazione che
Che cos’è la verità?
La si faccia breve: “La verità è la rispondenza piena e assoluta con la realtà effettiva”.
Chiunque si sia fermato, anche solo in uno svagato momento della propria giornata, a fissare un punto qualsiasi, rispondendo di fatto a un interrogativo interno sul proprio esito esistenziale, ha vissuto una esperienza di impatto. Ma anche di catarsi. Di circolare rappresentazione di una visione e contestualmente, di istantanea del presente.
Dove vado?
Cosa sto facendo?
Perché?
Ho effettivamente ottenuto ciò per cui ho lottato e che ho desiderato?
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